L’innovazione digitale si mette al servizio delle energie rinnovabili. ENEA, in qualità di partner scientifico esclusivo del progetto PON MARTA, ha contribuito allo sviluppo di nuovi strumenti basati sull’Internet of Things (IoT) e sull’Intelligenza Artificiale (IA) pensati per massimizzare il rendimento degli impianti fotovoltaici.
Lo studio che illustra queste nuove tecnologie, condotto a quattro mani dai ricercatori ENEA e dall’Università di Napoli Federico II, è stato recentemente pubblicato sulla rivista scientifica Energy and AI.
Il cuore della ricerca si è concentrato sull’ottimizzazione dei grandi impianti solari installati a terra. Il team ha progettato un’innovativa piattaforma IoT dedicata alla diagnostica e al controllo dei processi produttivi. Raccogliendo costantemente i dati ambientali e operativi dell’impianto, il sistema riesce a limitare i cali di produzione dovuti a guasti improvvisi e a gestire meglio l’intrinseca variabilità dell’energia solare.
Come illustrato da Saverio De Vito, ricercatore presso il Laboratorio di Energia e Data Science (EDS) dell’ENEA, questo flusso di informazioni costituisce il vero “motore” della piattaforma. I dati classici vengono arricchiti da:
Per “addestrare” l’intelligenza artificiale, gli studiosi hanno utilizzato un database enorme, basato sulle reali prestazioni di una rete di impianti fotovoltaici già operativi in Italia, come sottolineato dal coautore dello studio, Gabriele Piantadosi.
Il risultato di questa mole di lavoro è una vera e propria plancia di comando (dashboard) capace di offrire previsioni di produzione a breve termine con un margine di errore inferiore all’1%. Il sistema, inoltre, funge da sentinella, individuando tempestivamente qualsiasi anomalia.
Questo aspetto ha un impatto commerciale enorme. Girolamo Di Francia, responsabile del Laboratorio EDS e referente scientifico del progetto, ricorda infatti che i costi legati alla gestione e alla manutenzione (il cosiddetto settore O&M) incidono pesantemente sui bilanci del comparto rinnovabili, al punto da far lievitare anche i premi assicurativi. Ridurre i guasti significa quindi tagliare drasticamente queste spese.
Queste tecnologie hanno già superato la fase teorica. Le soluzioni nate dal progetto MARTA sono state integrate con successo nelle attività operative di TeaTek, l’azienda capofila industriale del progetto.
E i benefici non si limitano ai giganti dell’energia: il team ha sviluppato anche un’applicazione pensata per i piccoli impianti residenziali. Questo software incrocia i modelli predittivi con i dati reali di produzione, permettendo anche ai privati di valutare l’efficienza del proprio impianto domestico nel corso del tempo.
