Per ridurre la dipendenza europea dalle materie prime estere, il riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita è diventato fondamentale. Uno studio del progetto Quasar, pubblicato su Science Direct, propone un’alternativa innovativa alla classica frantumazione meccanica: la delaminazione tramite getti d’acqua ad alta pressione.
L’obiettivo della tecnica è separare i materiali riducendo al minimo la contaminazione incrociata. Il processo si articola in due fasi:
Sebbene il metodo sia promettente, i livelli di purezza dei materiali estratti variano notevolmente:
Attualmente, la tecnologia è stata testata solo su moduli omogenei (della stessa azienda e con guasti precoci) e lo studio non fornisce ancora dati quantitativi sulla resa o sul bilancio di massa totale, rimandandoli a ricerche future.
Nonostante questi limiti iniziali, l’approccio si allinea perfettamente agli obiettivi strategici dell’Unione Europea:
