Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) si confermano uno dei pilastri più solidi per la transizione ecologica e il risparmio economico delle famiglie, con benefici che sul territorio possono tradursi in una riduzione fino al 30% sui costi energetici annuali.
La transizione non è solo una scelta di sostenibilità, ma una necessità legata a uno scenario macroeconomico ben preciso.
Il settore energetico si trova ad affrontare una sfida senza precedenti. A causa della crescente digitalizzazione e dell’avvento di tecnologie ad alto consumo come l’Intelligenza Artificiale, si stima che il fabbisogno di elettricità globale raddoppierà nei prossimi 25 anni, passando da 300 a 600 terawattora.
In questo contesto, la produzione diffusa e locale garantita dalle CER diventa fondamentale per stabilizzare la rete e contenere i prezzi.
Per supportare cittadini e famiglie in questo cambiamento, si stanno moltiplicando i punti di riferimento sul territorio. L’espansione dei modelli legati alle CER – già attivi in aree pilota come il Roero, oltre che in diverse zone di Piemonte, Liguria e Sicilia – passa anche attraverso l’apertura di sportelli fisici di prossimità (come il recente presidio inaugurato ad Alba, che si aggiunge a quelli di Asti, Nizza Monferrato e Andora).
Questi spazi nascono per offrire risposte dirette su:
