Scopri quali sono le autorizzazioni necessarie per installare un impianto fotovoltaico residenziale e garantire la tua transizione verso l’energia solare in modo rapido ed efficiente.
Gli impianti fotovoltaici residenziali con una potenza massima di 20 kWh di solito rientrano negli interventi di edilizia libera, eliminando la necessità di autorizzazioni particolari. Tuttavia, anche se la procedura è semplificata grazie all’iter per la richiesta dell’autorizzazione paesaggistica, possono comunque sorgere tempistiche aggiuntive da considerare durante l’installazione e l’allaccio fotovoltaico.
È importante comprendere che, nonostante la semplicità del processo in molti casi, possono esserci esigenze specifiche a livello comunale, provinciale, regionale o di soprintendenza. In questi casi, potrebbe essere necessario ottenere autorizzazioni aggiuntive prima di procedere con l’installazione e l’allaccio del tuo impianto fotovoltaico.
In qualità di tecnico specializzato, mi occupo personalmente della verifica dei Piani Regolatori (PRG) e dei Regolamenti Edilizi Comunali, garantendo la corretta predisposizione di ogni istanza amministrativa. Gestisco l’intero iter burocratico per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie (DILA, PAS, SCIA o autorizzazioni paesaggistiche), offrendo un supporto professionale e personalizzato per assicurare la totale conformità del tuo impianto ed evitare blocchi o sanzioni.
Per poter usufruire dell’iter semplificato per l’allaccio fotovoltaico è necessario rispettare i seguenti requisiti:
È importante specificare, però, che per gli impianti fotovoltaici realizzati attraverso l’agevolazione statale del Superbonus 110 viene meno la possibilità di usufruire dello scambio sul posto.
Per tutti i casi in cui non è possibile procedere con la procedura semplificata, la domanda di allaccio fotovoltaico alla rete elettrica nazionale dovrà essere effettuata con il classico iter ordinario.
Previo ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie all’installazione dell’impianto fotovoltaico, dovrà essere presentata al distributore la domanda di connessione con il modello standard, messo a disposizione del gestore stesso.
È lo strumento per immagazzinare l’energia che viene prodotta ma NON autoconsumata e permette di ricevere un ricavo economico.
Il titolare della domanda di connessione e il titolare della fornitura possono non coincidere. Nel caso non coincidessero la domanda di connessione deve essere presentata con la formula del mandatario senza rappresentanza.
Sì, quando richiedi la connessione di un impianto, non scordarti di registrare il tuo impianto nel sistema di Gestione Anagrafica Unica Degli Impianti, disponibile qui. Nel caso di iter semplificato la registrazione verrà effettuata in automatico dal distributore.
Mediamente è possibile stimare che il 30% dell’energia prodotta da un impianto fotovoltaico venga autoconsumata. Questa percentuale può arrivare anche al 70% nel caso in cui sia abbinato all’impianto anche una batteria di accumulo.
