Tra il 2028 e il 2031, circa 4,7 milioni di famiglie italiane riceveranno un nuovo aiuto per far fronte ai costi del riscaldamento: il “Bonus sociale energia plus”. La misura, che assorbirà 1,34 miliardi di euro, è uno dei pilastri del nuovo Piano sociale per il clima (del valore complessivo di 9,3 miliardi) ed è stata pensata per ammortizzare i rincari sulle bollette derivanti dall’introduzione del nuovo sistema europeo di tariffazione delle emissioni (ETS2).
Il bonus spetta in automatico ai nuclei familiari che rispettano due requisiti principali:
ISEE non superiore a 25.000 euro (certificato tramite DSU).
L’agevolazione non richiederà domande: verrà accreditata direttamente in bolletta grazie ai controlli automatici di ARERA.
L’importo non sarà fisso, ma personalizzato in base a tre fattori:
Fascia ISEE: il livello di vulnerabilità economica della famiglia.
Il contributo seguirà un meccanismo a scalare (decalage). Nel 2028, al debutto delle nuove regole europee, l’importo sarà più alto per offrire la massima tutela. Negli anni successivi, la cifra si ridurrà gradualmente, di pari passo con l’entrata a regime degli altri interventi strutturali previsti dal Governo (come gli incentivi per rendere le case più efficienti dal punto di vista energetico).
